Risonanza magnetica aperta delle Anche a Roma: quando serve e come si svolge
Il dolore all’anca può rendere difficili anche i movimenti più semplici: camminare, salire le scale, alzarsi da una sedia o dormire sul fianco. Quando il disturbo persiste, il medico può prescrivere una risonanza magnetica delle anche per studiare in modo approfondito l’articolazione e individuare la possibile origine del dolore.
Presso lo Studio Radiologico Casalotti – Gruppo Sanit, a Roma, è possibile effettuare la risonanza magnetica aperta delle anche, una soluzione particolarmente confortevole per chi soffre di claustrofobia, ansia o disagio negli ambienti chiusi.
Che cos’è la risonanza magnetica delle anche?
La risonanza magnetica delle anche è un esame diagnostico non invasivo che utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza per ottenere immagini dettagliate delle articolazioni.
A differenza della radiografia e della TAC, la risonanza magnetica non utilizza radiazioni ionizzanti. Permette inoltre di studiare non soltanto le strutture ossee, ma anche cartilagini, tendini, muscoli, legamenti e altri tessuti molli.
L’esame può riguardare:
- una sola anca, destra o sinistra;
- entrambe le anche;
- il bacino e le articolazioni coxo-femorali.
La scelta dipende dal quesito diagnostico indicato dal medico nella prescrizione.
Cosa si vede con la risonanza magnetica delle anche?
La RM consente di analizzare in maniera approfondita le strutture che compongono e circondano l’articolazione dell’anca:
- testa e collo del femore;
- acetabolo;
- cartilagine articolare;
- labbro acetabolare;
- tendini e inserzioni muscolari;
- muscoli glutei;
- borse periarticolari;
- legamenti;
- midollo osseo.
Può contribuire a evidenziare tendinopatie, borsiti, alterazioni della cartilagine, artrosi, edema osseo, fratture occulte, necrosi della testa del femore, lesioni muscolari e altre condizioni che non sempre risultano chiaramente visibili con una semplice radiografia. La RM dell’anca viene infatti utilizzata per lo studio di parti molli, tendini, muscoli, strutture scheletriche, legamenti ed elementi fibrocartilaginei. Humanitas Care
Quando può essere utile?
La risonanza magnetica delle anche può essere prescritta in presenza di:
- dolore persistente all’anca o all’inguine;
- dolore laterale della coscia;
- rigidità e riduzione dei movimenti;
- difficoltà nel camminare o zoppia;
- dolore comparso dopo un trauma;
- sospetta tendinite o borsite;
- sospetta lesione del labbro acetabolare;
- sospetto conflitto femoro-acetabolare;
- artrosi dell’anca;
- sospetta necrosi della testa del femore;
- sospetta frattura non evidente alla radiografia;
- dolore dell’anca nello sportivo;
- necessità di controllare una patologia già diagnosticata.
La presenza di dolore non significa automaticamente che sia necessaria una risonanza magnetica. Il medico, dopo la visita, stabilisce quale sia l’indagine più appropriata e se studiare una sola anca, entrambe le anche oppure anche il bacino.
Perché scegliere una risonanza magnetica aperta?
Nella risonanza magnetica tradizionale il paziente viene introdotto all’interno di un tunnel. Questo può provocare disagio nelle persone che soffrono di claustrofobia o che hanno già avuto difficoltà nell’eseguire l’esame.
La risonanza magnetica aperta presenta una struttura più accessibile e meno avvolgente. Durante lo studio delle anche, la parte superiore del corpo rimane in una condizione più aperta rispetto a quella sperimentata con molte apparecchiature tradizionali.
Può quindi rappresentare una soluzione indicata per:
- persone claustrofobiche;
- pazienti ansiosi;
- persone che non tollerano gli spazi chiusi;
- pazienti anziani o con difficoltà motorie;
- persone che hanno interrotto in passato una RM tradizionale;
- pazienti che desiderano effettuare l’esame con maggiore tranquillità.
L’idoneità dell’apparecchiatura e del protocollo deve comunque essere valutata in relazione al quesito clinico e alla prescrizione.
Come si svolge la risonanza magnetica aperta delle anche?
Prima dell’esame il personale verifica la prescrizione e raccoglie le informazioni necessarie attraverso il questionario di sicurezza.
Il paziente viene invitato a rimuovere oggetti metallici, dispositivi elettronici, gioielli, orologi, cinture e altri accessori non compatibili con il campo magnetico. Successivamente si sdraia sul lettino, generalmente in posizione supina.
La zona delle anche viene posizionata correttamente e il paziente deve rimanere fermo durante l’acquisizione delle immagini. L’immobilità è importante per ottenere immagini diagnostiche nitide.
Durante l’intero esame il personale tecnico mantiene il contatto con il paziente e può intervenire in caso di necessità.
Quanto dura la risonanza magnetica delle anche?
La durata può variare in base al distretto da esaminare, al quesito clinico e al protocollo richiesto. In genere è necessario prevedere circa 20–30 minuti, ai quali si aggiungono i tempi di accettazione, preparazione e controllo della documentazione.
Se devono essere studiate entrambe le anche o anche il bacino, la durata può essere differente. Al momento della prenotazione è utile mostrare la prescrizione, così da identificare correttamente l’esame richiesto.
Serve il mezzo di contrasto?
Nella maggior parte degli esami osteoarticolari delle anche la risonanza magnetica viene eseguita senza mezzo di contrasto.
La somministrazione può essere richiesta in situazioni specifiche, in base al sospetto diagnostico. Se è previsto un mezzo di contrasto per via endovenosa, possono essere necessari esami del sangue recenti, in particolare la creatinina, e una preparazione dedicata.
La normale RM dell’anca non deve essere confusa con l’artro-RM dell’anca. Quest’ultima è una procedura differente, che prevede l’introduzione di una soluzione diluita di contrasto direttamente nell’articolazione e viene utilizzata per quesiti diagnostici selezionati, come alcune lesioni fibrocartilaginee o del labbro acetabolare.
È necessaria una preparazione?
Per una risonanza magnetica delle anche senza contrasto, generalmente non è richiesta una preparazione particolare. È comunque consigliabile:
- portare la prescrizione medica;
- presentare eventuali precedenti radiografie, TAC o risonanze;
- comunicare la presenza di interventi chirurgici o dispositivi impiantati;
- portare la documentazione relativa a protesi, pacemaker o altri dispositivi;
- evitare di indossare abiti con parti metalliche.
Se l’esame è previsto con mezzo di contrasto, il centro fornirà indicazioni specifiche al momento della prenotazione.
Chi ha una protesi d’anca può eseguire la risonanza?
La presenza di una protesi d’anca non esclude automaticamente la possibilità di effettuare una risonanza magnetica. È però necessario verificare preventivamente la compatibilità del dispositivo e valutare se gli artefatti prodotti dal metallo possano limitare la qualità delle immagini.
Per questo motivo è importante comunicare la presenza della protesi già durante la prenotazione e, se disponibile, portare la relativa documentazione tecnica. La decisione finale spetta al medico responsabile della sicurezza dell’esame.
Controindicazioni e controlli di sicurezza
Prima della risonanza magnetica ogni paziente deve compilare un questionario anamnestico. È fondamentale segnalare:
- pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi cardiaci;
- protesi e impianti metallici;
- neurostimolatori;
- pompe per infusione;
- impianti cocleari;
- clip vascolari;
- schegge metalliche, soprattutto a livello degli occhi;
- interventi chirurgici precedenti;
- gravidanza certa o sospetta;
- eventuali allergie o problemi renali, se è previsto il contrasto.
La presenza di un dispositivo non determina sempre un divieto assoluto, ma richiede una valutazione preventiva della sua compatibilità con la risonanza magnetica.
Risonanza magnetica aperta delle anche a Roma presso Sanit Casalotti
Presso lo Studio Radiologico Casalotti puoi effettuare la risonanza magnetica aperta delle anche in un ambiente attento al comfort e alle esigenze delle persone che vivono con ansia gli esami in spazi chiusi.
Prima della prenotazione, il personale verifica la prescrizione per individuare correttamente il tipo di esame:
- RM anca destra;
- RM anca sinistra;
- RM di entrambe le anche;
- RM bacino;
- RM bacino e anche.
Dove siamo
Studio Radiologico Casalotti – Gruppo Sanit
Via della Cellulosa 23/25, Roma
Telefono: 06 61560852
WhatsApp: 351 1306851
Sono disponibili convenzioni con assicurazioni sanitarie e fondi di assistenza. La copertura deve essere verificata in base alla propria polizza.
Domande frequenti
La risonanza magnetica aperta delle anche è dolorosa?
No. È un esame non invasivo e generalmente indolore. Può essere necessario mantenere la stessa posizione per alcuni minuti.
La risonanza magnetica aperta utilizza radiazioni?
No. La RM utilizza campi magnetici e onde a radiofrequenza, non raggi X.
Si possono esaminare entrambe le anche insieme?
Sì, se la prescrizione e il quesito diagnostico richiedono uno studio bilaterale. È importante inviare la richiesta medica prima dell’appuntamento.
Posso effettuare l’esame se soffro di claustrofobia?
La struttura aperta è pensata per ridurre la sensazione di chiusura e rendere l’esame più tollerabile. È comunque utile comunicare la claustrofobia al personale durante la prenotazione.
Per il dolore all’anca è meglio la radiografia o la risonanza?
Sono esami differenti e spesso complementari. La radiografia è particolarmente utile per lo studio delle strutture ossee e dell’artrosi; la risonanza permette una valutazione più approfondita di cartilagine, tendini, muscoli, midollo osseo e tessuti molli. La scelta deve essere effettuata dal medico.


